GENITORI DI IERI, GENITORI DI OGGI - Prima parte


Nell’arco di una generazione il concetto di come fare il genitore è cambiato drasticamente. Chi è stato bambino e adolescente nella generazione a cavallo fra gli anni '70 e '90 ricorderà una mamma e un papà piuttosto severi e rigorose regole di comportamento a scuola così come a casa. Chi sgarrava veniva punito sia fisicamente (uno scapaccione, uno schiaffo, a letto senza cena) che socialmente (non esci per una settimana, niente televisione, niente telefono o motorino).


Le discussioni in famiglia erano accese. Qualcuno provava a ribellarsi ma l’autorità era l’autorità e per quanto la si odiasse bisognava sottostarci. Sono sicura che la generazione di adolescenti di quel periodo avrà sentito i propri genitori pronunciare almeno una volta questa frase: “finché stai sotto il mio tetto, fai come dico io!” Sono altrettanto sicura che molti degli allora-genitori sapevano ben poco della vita dei loro figli, delle loro aspirazioni e desideri. Così si finiva per seguire un certo percorso di studi perché scelto da mamma e papà, ci si vestiva secondo i loro gusti, salvo poi cambiarsi nel bagno della scuola o in quello della discoteca, non si dicevano parolacce (davanti a loro, ma fuori con gli amici sì) e ufficialmente non si fumava e non ci si truccava. Che patire!

Quando però i ragazzi di quella generazione sono diventati adulti, hanno affrontato la vita con la consapevolezza che esistono regole, ostacoli da superare, persone che la pensano diversamente e che non tutto è dovuto, le cose bisogna guadagnarsele. Molti di quei ragazzi oggi sono genitori. Come affrontano questo mestiere a vita? Eh, sì, perché essere mamma e papà è un lavoro, anzi il più difficile dei lavori e non ha scadenza. Non ci si può licenziare se non ci piace, né andare in pensione quando si pensa di aver fatto abbastanza. Genitori si è per sempre, anche quando i nostri bambini hanno trenta, quaranta, cinquant’anni o più.


Ci sono vari elementi che, a mio modo di vedere, stanno differenziando il modo di crescere i figli oggi.


ETÀ: L’età in cui si mette su famiglia si è spostata avanti di dieci anni. Una volta a vent’anni ci si sposava e s’iniziava a mettere su famiglia. Oggi questo passo non si fa prima dei trenta, poi viene la carriera, il mutuo da pagare, un po’ di viaggi e sano divertimento, infine si inizia a pensare ai figli. Se tutto va bene, si diventa genitori fra i trentacinque e i quarantacinque anni. Quando finalmente arriva l’agognato figlio, genitori e parenti riversano su di lui ogni genere di amore e attenzione, trasformando la loro vita in bambino-centrica. Tutto sembra ruotare intorno a lui che è il più bravo, il più bello, il più intelligente e simpatico del mondo. Non esiste marachella, capriccio, dispetto, cattiveria o maleducazione che non gli venga perdonata perché… “che vuoi, è solo un bambino…”.

leggi la seconda parte

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