Manuale contro il bullismo per i bambini

Non tutti i bambini, specie i più piccoli, sanno cos’è il bullismo o quando un comportamento può essere giudicato tale.

Questo semplice vademecum, utilizzato insieme al genitore, può essere di aiuto per spiegare loro cosa si intende per bullismo, come comportarsi se si diviene oggetto di bullismo o se si assiste a episodi del genere.


Si dice bullismo:​​

  • quando un bambino o un gruppo di bambini si divertono a prendere di mira sempre lo stesso compagno

  • quando un bambino viene sempre escluso dal gruppo e se ne sta solo o in disparte perché nessuno vuole giocare con lui

  • quando un bambino subisce prepotenze da parte di uno o più compagni che gli dicono cose spiacevoli o gli fanno cose cattive

  • quando questo genere di prepotenze sono frequenti e chi le subisce non riesce a difendersi


Le prepotenze possono essere fatte con comportamenti o parole:

  • comportamenti come picchiare, tirare calci e pugni, spintonare, dare pizzicotti, graffiare, mordere, tirare i capelli, appropriarsi di oggetti di altri senza chiedere il permesso o rovinarglieli di proposito

  • parole come insulti, minacce, offese, espressioni razziste, prese in giro

Ecco alcuni spunti per riflettere insieme (genitori e bambino) e capire quale può essere la reazione del vostro bambino nel caso fosse oggetto di comportamenti simili da parte dei suoi compagni


Se qualcuno fa il bullo con te, cosa fai? Come ti senti?

  • Faccio finta di nulla sperando che non succeda più

  • Scappo e cerco di evitare quel bambino

  • Ho paura e non so come difendermi

  • Chiedo aiuto a un mio amico

  • Provo a parlare al “bambino cattivo” per cercare di capire perché si comporta così con me

  • Mi ribello e lo picchio anch’io

  • Mi faccio venire il mal di pancia per non andare più a scuola/asilo

  • Racconto quello che mi succede a mamma/papà/maestra

  • Mi vergogno di essere preso di mira, sono triste, piango


Qui, alcuni suggerimenti da dare al vostro bambino nel caso gli accada di essere bullizzato:

  • Racconta quello che ti succede a un amico, alla maestra, ai genitori, a una persona di cui ti fidi. Se mantieni il segreto le cose non cambieranno.

  • Chiedi aiuto (alla maestra, ai genitori). Chiedere aiuto non significa fare la spia o essere debole, è il primo passo per risolvere la situazione.

  • Evita di stare da solo o di isolarti. Cerca di stare in compagnia di amichetti che ti possono dare aiuto e sostegno

  • Un buon modo per “sgonfiare” un bullo è non dargli ascolto. Ignorarlo, non mostrare rabbia o paura

  • Non pensare che sia colpa tua o che tu abbia qualcosa che non va. Il bullo è uno stupido e un prepotente che si diverte a far star male qualcuno senza motivo


Adesso alcuni spunti per riflettere insieme (genitori e bambino) e capire quale può essere la reazione del vostro bambino nel caso veda qualcuno che si comporta da bullo nei confronti di un suo compagno


Se qualcuno fa il bullo con un tuo compagno o un tuo amico, cosa fai? Come ti senti?

  • Mi tengo in disparte perché non sono fatti miei

  • Mi fa ridere quello che fa e dice il bullo

  • Vado in aiuto del mio compagno o amico

  • Invidio quel bullo. Vorrei essere forte e divertente come lui

  • Vado a chiamare un adulto perché intervenga

  • Mi allontano perché ho paura

  • Resto a guardare perché sono curioso di vedere come va a finire

  • Penso che sono fortunato perché se la prende con un altro e non con me


A qualcuno potrà sembrare strano, ma un’azione di bullismo non riguarda solo il bullo e la vittima, riguarda anche chi assiste a questi episodi. Ecco alcuni suggerimenti da dare al bambino che vede un bullo in azione.


Quando vedi un bambino che fa il bullo con un altro puoi fare queste cose:

  • Rifiuta di prendere parte ai dispetti

  • Invita gli altri compagni a non sostenere il bullo ridendo o standolo a guardare

  • Chiedi aiuto a un adulto

  • Accompagna il bambino che subisce i dispetti da un adulto per raccontare quello che succede

  • Aiutalo a difendersi anche se non è il tuo migliore amico

  • Accogli il bambino che ha subito le prepotenze nel tuo gruppo di amici per non farlo sentire solo


E nei confronti del bullo, come sarebbe giusto comportarsi? Il bullo è spesso un bambino alla disperata ricerca di attenzioni , che in famiglia ha poco dialogo e quasi nessuna direttiva sul modo corretto di comportarsi. La cosa migliore che possono fare i suoi compagni non è di isolarlo ma di aiutarlo a capire che sta sbagliando.


Può accadere che anche il vostro bambino ogni tanto abbia comportamenti prepotenti o prevaricatori verso i suoi compagni. Qui alcuni suggerimenti per indagare questo aspetto.


Ti è mai capitato di fare il prepotente? In che modo?

  • Ho preso in giro un bambino perché…

  • Ho fatto scherzi cattivi

  • Ho escluso un bambino dai miei giochi

  • Ho detto brutte parole a un bambino

  • Ho parlato male di quel bambino con i miei amici

  • Ho picchiato quel bambino perché…

  • Ho preso un giocattolo a quel bambino anche se lui non voleva darmelo

  • Ho costretto un bambino a fare cose che non voleva

Se hai fatto una di queste cose, come ti sei sentito?

  • Mi sono sentito il più forte

  • Soddisfatto, perché gli altri mi considerano il capo

  • Orgoglioso perché ho vinto io. Ho ottenuto quello che volevo.

  • Mi sono divertito un sacco!

  • Mi sono sentito in colpa perché so che non lo devo fare

  • Ero dispiaciuto e ho chiesto scusa


Ora qualche spunto per riflettere insieme (genitori e bambino) nel caso in cui il vostro bambino mostri atteggiamenti da prepotente.

  • Immagina di essere al posto del bambino con cui hai fatto il prepotente. Come ti sentiresti al suo posto?

  • Trattare male gli altri non è il modo giusto per farsi degli amici

  • Non è la forza fisica che ti rende “grande”: hai altri pregi e qualità per farti benvolere. Mettili in evidenza!

  • Prima di comportarti nel modo sbagliato, domandati perché lo stai facendo

  • I tuoi comportamenti hanno delle conseguenze, sia per il bambino a cui fai del male, sia per te

  • Ascolta anche gli altri bambini. Non è detto che tu abbia sempre ragione!


Parlare di bullismo è fondamentale. È l’unione che fa la forza contro fenomeni come questo. Genitori, parenti, amici, insegnanti devono stare al fianco dei bambini per spiegare loro di cosa si tratta e come va affrontato. Non dobbiamo mai dimenticare che il bullo deve essere fermato dagli adulti, dalle istituzioni, dalla scuola, dagli insegnanti, dagli esperti e non dalla sola vittima.


Vi segnalo che esiste anche un numero verde 800.66.96.96 al quale rivolgersi per denunciare episodi di bullismo o semplicemente per chiedere informazioni.


Fonti: Telefono Azzurro, IPDM Istituto per la Prevenzione del Disagio Minori, Tavolo Provinciale sul bullismo USP Lucca, Rete Scuole della Garfagnana

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